Impianto termale

E’ di notevole interesse tecnico oltre che storico, ed è strettamente connesso a quello idraulico: una tale ricerca di soluzioni tecniche lascia intuire il grande interesse che i Romani, a partire dal I° secolo in poi, nutrirono per quello che per loro era un’attività altamente civile sociale, quale quella delle “termale”. La prima stanza è l’apodyterium (spogliatoio) o sala d’attesa con pavimento in mosaico ( che risale anch’esso alla risistemazione del III sec d. C.) e panche per gli abiti.

Questo è l’unico ambiente della villa che conserva la soglia in marmo per le porte. Sicuramente per l’impianto termale, e più in generale per quello della villa si tenne conto delle ricche sorgenti. Subito dopo vi è il tepidarium (stanza per il bagno tiepido), dove si possono notare i pilastrini in mattoni e tavelle di cotto distanziate dalle pareti e nel pavimento, in modo da far circolare l’aria calda e il calidarium (stanza per il bagno caldo). Manca il frigidarium.

Tutti gli ambienti sono coperti con volta a botte e a tutto sesto, inoltre con la sistemazione severiana fu ridecorata a stucco la parete nord nell’ambiente accanto all’apodyterium. Quest’ambiente era diviso da un muro che però non raggiunge tutta l’altezza e impedisce una visione completa del fondo del locale, in cui è costruita una scala. Del pavimento mosaicato del tepidarium si conservano le pareti nord ed est. In quello est si hanno tre riquadri, nella nord, al centro dell’abside vi è raffigurato un grande vaso con alti manici sopraelevati (kantharos) da cui fuoriescono tralci vegetali. Dal confronto con i mosaici delle terme di Caracalla a Roma e delle terme di Ostia si può supporre che i mosaici della villa siano messi in opera in età imperiale. Una spiegazione plausibile a questa soluzione architettonica può essere dall’affiancamento del settore servile al nucleo della villa. Infatti fin dalla fine del I sec. d. C.  la parte produttiva della villa viene annessa a quella dell’otium, che viene a volte ampliata a dismisura.

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..Un tassello di storia romana in costiera amalfitana